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CENTRIFUGHE:
introduzione
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Le
centrifughe sono
strumenti utilizzati, in ogni laboratorio scientifico, per
separare particelle in soluzione
mediante l'applicazione
di un campo
centrifugo artificiale tramite un sistema
ruotante ad
alta velocità.
La
forza di
sedimentazione sviluppata artificialmente
dalla centrifuga viene chiamata RCF (Relative Centrifugal
Force) ed è indicata con un numero che rappresenta un
multiplo
della forza di
gravità terrestre "x g".
In tal
senso le
centrifughe si possono distinguere sulla base della RCF massima
che
possono raggiungere (Tab1).
Le
centrifughe si possono, inoltre, distinguere in analitiche e in
preparative.
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Le centrifughe analitiche sono in grado di determinare alcune proprietà
fisico-chimiche dei
componenti di una soluzione (macromolecole,
proteine, ecc)
quali il coeficiente di
sedimentazione
o il peso molecolare.
In
questo caso lo strumento è corredato di sistemi di rilevazione
(fotometrici, rifrattometrici ecc.)
più o
meno sofisticati.
Le
centrifughe preparative permettono di isolare e
recuperare specifici componenti di un campione (Tab2)
partendo
da
qualche ml di suluzione (microcentrifughe) fino a qualche litro.
Una terza distinzione è
riferita alla tecnica
utilizzata nella
sedimentazione. Si distingue così la centrifugazione zonale,
da quella differenziale o da quella isopicnica ecc..
Il
rapporto
esistente tra la RCF, le rotazioni
per minuto (rpm)
sviluppate dalla macchina ed il raggio del rotore (r) utilizzato,
è romalizzato dalla seguente equazione:
RCF
= (1.12 · 10-5) .
r . (rpm)2
Le ditte
costruttrici forniscono opportuni normogrammi di riferimento dai quali
è possibile dedurre, per ogni rotore ed in modo
rapido
e diretto, la conversione delle rpm in RCF.
Nelle centrifughe di
ultima
generazione il rotore viene riconosciuto in
modo automatico e non è possibile superare la sua RCF massima.
Occorre, però, ricordare che la velocità massima
applicabile dipende
anche dal materiale dei portacampioni (es i
Tubi Falcon da 50 ml si deformano con RCF superiori a 4000g) dunque
è a volte indispensabile eseguire la conversione della RCF in rpm e viceversa ed alcuni siti
forniscono programmi
adatti allo scopo http://researchlink.
Le
utracentrifuhe, che sfiluppano RCF anche superioni a 100.000
g, sono dotate di un sistema di aspirazione che crea il
vuoto nella camera di centrifugazione, e di un sistema di refrigerazione che
limita il
surriscaldamento
per attrito del rotore e dei campioni.
Concludendo si
può affermare che il mercato, oggi, offre una vasta gamma
di centrifughe e questo permette ad ogni oacquirente di
scegliere l'apparecchio, e
le dotazioni,
più adatto alle finalità operative prefissate.
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